Storia della Canon

Pubblicato il da Lavia


Negli anni trenta, due erano le aziende tedesche che dominavano il settore della fotografia con macchine all'avanguardia: Leica e Contax. Ancora non sapevano però che presto si sarebbero dovute scontrare e confrontare con un'azienda che, negli anni, sarebbe riuscita a soppiantarle, diventando un colosso mondiale: Canon.

Nei sobborghi di Tokio, Goro Yoshida, un ingegnere operante nel campo delle telecamere e grande appassionato di macchine fotografiche, spinto dalla curiosità iniziò a smontare la sua 35 millimetri Leica II; ciò che voleva comprendere e indagare, erano il materiale e i componenti che la costituivano, decretandone il prezzo elevato.




Deluso dalle sue scoperte relative alla scarsa qualità, decise di dare una risposta al settore creando macchine fotografiche giapponesi; facendosi aiutare da parenti, amici e finanziatori, costituì il Precision Optical Instruments Laboratory e, nel 1934 nacque la prima Kwanon, un prototipo di 35 millimetri con telemetro. Kwanon deriva da Kannon o Kwannon, il nome della Dea Buddista della misericordia che così poteva essere celebrata da Yoshida, fervido assertore alla causa buddista e credente nella Dea; anche la lente aveva un nome che rimandava al Buddismo, Mahākāśyapa o Kāśyapa, ovvero uno dei dieci discepoli di Buddha.


Della Kwanon rimasero solo alcuni prototipi e immagini su riviste specializzate del settore, non venne mai prodotta effettivamente poiché nel 1936 vide la luce e venne prodotta la Hansa Canon.

Questa fotocamera era il frutto di una collaborazione tra il Laboratorio di Yoshida e la Nippon Kogaku (successivamente Nikon) che all’epoca produceva obiettivi, mentre alle realizzazioni di Yoshida mancavano di alcuni elementi basilari. La macchina era così composta: lente, sistema ottico del mirino, attacco dell'obiettivo e marchingegno per il funzionamento del telemetro erano Nikon mentre, il corpo principale, il piano focale-otturatore, il telemetro e l’assemblaggio erano a carico del Precision Optical Instruments Laboratory.

La Hansa Canon aveva un obiettivo rimovibile da 50mm f/35, un telemetro con tempi da 1/20 a 1/500 sec., peso di circa 650 gr. e misurava 13,5 centimetri x 6,8 cm x 4,5 cm ed era un'imitazione della Leica; il nome, Canon, secondo le sacre scritture bibliche stava a indicare uno standard o una regola di giudizio quindi, un nome scelto non in modo casuale.

Il 10 agosto 1937 venne fondata ufficialmente la prima azienda giapponese di fotocamere, la Precision Optical Industry Co., Ltd. Canon.

Nonostante i primi esemplari fossero interamente realizzati a mano e, per produrne una ci volesse circa un mese, lo sviluppo continuò a seguire il suo corso, arrivando nel 1937 alla costruzione delle prime lenti montate su fotocamere che persero il nome Hansa, mantenendo solo Canon; queste lenti da 50 millimetri f/3.5" e "135 millimetri f / 4 erano chiamate Serenar, un nome che prendeva spunto dal Mare della Serenità sulla Luna, un nome composto da sereno e chiaro, come dire, meglio di così, non è proprio possibile.

Nel 1942 un nuovo presidente ricoprì la carica in società, il ginecologo Takeshi Mitarai, amico intimo del fondatore Yoshida, che si trovò a fronteggiare il problema della guerra; in un primo momento l'azienda entrò in crisi poi, grazie all'interesse mostrato dalle truppe di occupazione americane per queste fotocamere, si riprese alla grande.

Cinque anni dopo, ecco la nuova denominazione sociale, Canon Camera Co., Inc.

I modelli continuano a susseguirsi e, nei primi anni 50' si colma il gap con Leica, Canon è ora una delle migliori fotocamere al mondo.

Nel 1951 con le lenti Serenar 50 1.8, compare un innovativo schema ottico caratterizzato da grande luminosità, con rullini caricabili attraverso lo sportello posteriore apribile mentre la pellicola avanzava grazie ad una leva di carica posizionata sul fondello; l'anno successivo appare l’ennesimo capolavoro, con il sincronizzatore di flash elettronico, scompare il flash con il cavo.

Il progresso è inarrestabile grazie a nuove leve di ingegneri affamati che portano nel 1959 all'uscita della Canonflex, la prima reflex 35mm con meccanismo automatico del controllo del diaframma e innovazioni come il pentaprisma, lo specchio a ritorno rapido; l'anno dopo esce la "R2000", una macchina dotata del più veloce otturatore mai creato, con prestazioni di 1/2000 di secondo.

Canon si è poi cimentata con successo anche in cineprese, dalla basilare, la prima Canon Cine 8T nel 1956, fino a Canon Cine Zoom 512 del 1964, dotata di un luminoso obiettivo zoom f/1.2, con ingrandimento pari a 5X.

1969 arriva la trasformazione in Canon Inc., l'anno successivo inizia la produzione di un nuovo articolo, le prime fotocopiatrici, sempre all'avanguardia; negli anni 80' usciranno invece le stampanti laser Canon.

Da allora molti sono i modelli e le innovazioni introdotte che hanno portato, allo stato attuale, alle autofocus come Canon EOS, sempre rivoluzionarie e sempre tra le migliori prodotte al mondo.

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