ACCREDIA: ENTE NAZIONALE DI ACCREDITAMENTO

Pubblicato il da Lavia

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ACCREDIA è stato riconosciuto Ente unico nazionale di accreditamento dallo Stato il 22 dicembre 2009.

 

L’Ente è nato dalla fusione di SINAL e SINCERT, con il contributo di SIT e ISS, come Associazione senza scopo di lucro.

 

Ogni Paese europeo ha il suo Ente di accreditamento.

 

L'Ente Unico Nazionale è responsabile per l'accreditamento in conformità agli standard internazionali della serie ISO 17000 e alle guide e alla serie armonizzata delle norme europee EN 45000.  Tutti gli Enti operano senza fini di lucro.

 

ACCREDIA valuta la competenza tecnica e l'idoneità professionale degli operatori di valutazione della conformità
(Laboratori di prova e di taratura e Organismi di certificazione e di ispezione), accertandone la conformità a regole
obbligatorie e norme volontarie, per assicurare il valore e la credibilità delle certificazioni.

 

Le attività dell'Ente si articolano in quattro Dipartimenti:

  • Certificazione e ispezione;
  • Laboratori di prova;
  • Laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti;
  • Laboratori di taratura.

L'accreditamento garantisce che i rapporti di ispezione, di prova e di taratura e le certificazioni (di sistema, prodotto e
personale) che riportano il marchio di ACCREDIA siano rilasciate nel rispetto dei più stringenti requisiti internazionali in
materia di valutazione della conformità, e dietro una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli
operatori responsabili (Laboratori e Organismi).

 

 

Glossario minimo della qualità

CHE COSA SIGNIFICA QUALITÀ?

Significa capacità di soddisfare esigenze, di tipo morale e materiale, sociale ed economico, proprie della vita civile e produttiva, opportunamente identificate e tradotte in determinati requisiti concreti e misurabili, attraverso adeguati processi di normazione e regolazione.

I requisiti della qualità sono tanto più completi ed efficaci quanto più ampio è il grado di soddisfazione da essi sotteso e maggiore è il numero di parti interessate - gli stakeholders: clienti (utilizzatori e consumatori), lavoratori, proprietari ed azionisti, fornitori, nonché la collettività in genere, presente e futura - le cui aspettative vengono prese in considerazione e soddisfatte tramite la conformità ai requisiti stessi.

La QUALITÀ deve essere una scelta ed un impegno consapevole per ogni soggetto, pubblico o privato, persona giuridica o persona fisica, che ha, al contempo, il dovere di erogare e il diritto di ricevere qualità.

In particolare, nell'ambito delle attività socio-economiche, ogni organizzazione produttrice di beni e servizi è chiamata a realizzare e ad assicurare al mercato - inteso nella sua accezione più ampia come l'intero contesto socio-economico a cui si rivolge - la qualità, in misura proporzionata ai bisogni che è tenuta o si impegna a soddisfare.


CHI SONO I RESPONSABILI DELLA QUALITÀ?

Lo strumento per il perseguimento e la garanzia della qualità è la valutazione di conformità, volta a dimostrare che determinati requisiti - fissati dalle Regole obbligatorie e/o dalle Norme volontarie - relativi a prodotti, processi, sistemi, persone o organismi, sono adeguatamente soddisfatti. Ne sono responsabili Organismi specializzati: autorizzati e/o notificati dalla Pubblica Autorità ovvero accreditati dagli Enti di accreditamento competenti.

La qualità è quindi chiamata a soddisfare due ordini di esigenze.

1. I bisogni primari tutelati dalla legislazione dello Stato attraverso le cosiddette Regole Tecniche (obbligatorie) che prescrivono i requisiti essenziali per la protezione di interessi pubblici generali, quali la sicurezza e la salute, nonché, in molti casi, le procedure per la dimostrazione della conformità a tali requisiti.

Si tratta del settore cogente o regolamentato, in cui la Pubblica Amministrazione si avvale di strumenti propri per autorizzare la commercializzazione, l'utilizzazione, ecc. di prodotti, processi e servizi.

I Ministeri competenti per i diversi settori rilasciano autorizzazioni e/o notifiche agli organismi incaricati di effettuare la valutazione di conformità, per attestare che i produttori rilasciano sul mercato beni e servizi rispondenti ai requisiti di legge.


2. I bisogni di carattere "accessorio" sono coperti da Norme tecniche volontarie, che stabiliscono i requisiti di costruzione, prestazione e funzione dell'oggetto della normazione.

Siamo nel settore volontario, in cui attraverso l'accreditamento un Ente di terza parte indipendente attesta formalmente la competenza di un organismo (organismo di certificazione e di ispezione, laboratorio di prova, centro di taratura) ad eseguire compiti specifici di valutazione della conformità.
Il sistema di Terza Parte è costituito dagli Organismi di accreditamento - SINAL, SINCERT e SIT - e dagli Operatori accreditati per la valutazione di conformità, rispettivamente: Organismi di certificazione e ispezione, Laboratori di prova e Centri di taratura.


CHE RUOLO HA L'ACCREDITAMENTO?

Il controllo sull'operato degli Organismi di valutazione della conformità è assicurato dall'intervento degli Enti di Accreditamento a cui detti Organismi accedono sulla base di una scelta "volontaria" che giustamente richiede garanzie sulla qualità dei servizi di valutazione di conformità di cui si avvale.

Nell' ambito del sistema volontario e nella maggior parte dei sistemi socio-economici europei ed extra-europei (con rare eccezioni che confermano la regola), l'esercizio delle attività di valutazione della conformità e delle attività di accreditamento è libero, vale a dire non soggetto a specifica regolamentazione, ma solo alle leggi generali in materia di attività economiche.

Nel settore volontario, storicamente, si è passati:

- dall'approccio di Parte Prima, in cui il ruolo primario è svolto dal fabbricante del bene o
fornitore del servizio che garantisce la qualità erogata;
- all'approccio di Parte Seconda, in cui le responsabilità connesse con la costruzione e assicurazione della qualità sono prevalentemente assunte dall'utilizzatore;
- all'approccio di Terza Parte, dove tutte le principali funzioni di verifica e attestazione della qualità, nonché alcune funzioni di supporto alla sua costruzione, sono svolte da operatori specializzati indipendenti.
Si è affermato per rispondere all'esigenza delle organizzazioni pubbliche e private - di beni di servizi - di sottoporsi a valutazioni indipendenti e imparziali, per assicurare al contesto socio-economico di riferimento, la propria capacità di soddisfare i bisogni associati ai prodotti e servizi forniti, con il plus della riduzione dei rischi connessi (di tipo tecnico, economico, amministrativo, giuridico).


QUALI SONO GLI STRUMENTI PER LA QUALITÀ?

L'assicurazione della qualità, effettuata a cura degli operatori accreditati, si articola in molteplici strumenti, tra loro complementari, in funzione dei bisogni che deve garantire:

La CERTIFICAZIONE è l'attestazione di terza parte relativa alla conformità ai requisiti specificati di prodotti, processi, persone e sistemi.

- La certificazione di prodotto (regolata dalle norme settoriali, generiche e specifiche, di prodotto o da riferimenti normativi equivalenti) è una forma di assicurazione diretta, con cui si accerta la rispondenza ai requisiti applicabili di un prodotto tangibile o intangibile (servizio), inteso come risultato di un processo.
- La certificazione di sistema, assicura la capacità di un'organizzazione (produttrice di beni o fornitrice di servizi) di strutturarsi e gestire le proprie risorse ed i propri processi produttivi in modo da riconoscere e soddisfare i bisogni dei clienti, impegnandosi al miglioramento continuo. È una forma di assicurazione indiretta e riguarda i sistemi di gestione per la qualità (regolata dalla norma ISO 9001); ambientale (ISO 14001); per la salute e sicurezza sul lavoro (OHSAS 18001); per la sicurezza delle informazioni (ISO 27001); per la sicurezza alimentare (ISO 22000).
- La certificazione di personale assicura che determinate figure professionali possiedano, mantengano e migliorino, con continuità nel tempo, la necessaria competenza, intesa come l'insieme delle conoscenze, abilità e doti richieste per i compiti assegnati.

L'output è il certificato o dichiarazione di conformità, che si riferisce solo all'oggetto della certificazione (scopo e campo di applicazione della norma), è rilasciato sulla base di verifiche a campione, e attesta che l'organizzazione è in grado di soddisfare e mantenere i requisiti nel tempo, nonchè di adottare efficaci azioni correttive e/o preventive.
Ne consegue che la certificazione ha validità temporale e il certificato emesso dall'Organismo di certificazione competente viene visto in una "prospettiva diacronica".

L'ISPEZIONE consiste nell'esame di un progetto, prodotto, servizio, processo o impianto, con la conseguente determinazione della rispettiva conformità a requisiti specifici o, sulla base di "un giudizio professionale", a requisiti di carattere generale.

I rapporti ispettivi dichiarano che in quel dato momento il prodotto, processo, ecc., soddisfa, o meno, i requisiti applicabili. Il rapporto rilasciato dall'Organismo di ispezione prescinde dalla capacità dell'organizzazione esaminata di implementare azioni correttive per la rimozione di eventuali non conformità.
Il rapporto ispettivo, dunque, è una sorta di fotografia, che rappresenta l'oggetto (progetto, processo, ecc.) in un istante preciso e identificato, quindi, in una "dimensione sincronica".

PROVE, MISURE e ANALISI sono attività sperimentali mentre REGOLAZIONI, MESSE A PUNTO e TARATURE sono attività di conferma metrologica.

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Consulta il FAD su AUDIT E VERIFICHE ISPETTIVE 

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Laura 03/07/2012 09:22

Faccio compagnia a Monica, anche io non so niente di niente :-(

Monica C. 03/07/2012 02:39

mi fai impazzire quando parli di queste cose... io non so nulla!