ARCHEOLOGIA DELL'UNIONE EUROPEA

Pubblicato il da Lavia

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Stavo cercando tra vecchi files nel computer e sono incappata in un vecchio documento datato 1996. 

Si tratta di un docume nto introduttivo facente parte di un corso per la marcatura CE e l'applicazione delle Direttive Europee.

Tornando indietro con la memoria ricordo che, dai primi anni '90, le piccole e medie imprese italiane hanno compiuto un notevole sforzo e speso tanti soldi per adeguare le singole produzioni allo standard europeo.

Questo era necessario per creare prodotti omogenei in fatto di sicurezza e qualità, che potessero circolare liberamente nella Comunità Europea. 

Questi ricordi lasciano un po' di amarezza In questi giorni di crisi in cui si rischia l'esistenza dell'Unione Europea stessa, o quanto meno la fuoriuscita dell'Italia. Quanti sforzi ed energie spese ..

Riporto l'introduzione di questo documento "archeologico" sull'applicazione delle direttive europee, sia per dare testimonianza ai più giovani dei processi di trasformazione avvenuti qualche anno fa nelle aziende e per ricordare quanto fatto, a chi vi è passato.

 

 


 

19 giugno 1996

Illustrazione delle Direttive Comunitarie, Normative volontarie, cogenti e tecniche

LE DIRETTIVE EUROPEE

UNA GUIDA PER USCIRE DAL LABIRINTO COMUNITARIO

1. Introduzione

Le direttive europee pian piano modificano la realtà nella quale viviamo, incidono in modo particolare sulla produzione, sul commercio e nel consumo di beni e servizi; la marcatura CE ne da un esempio emblematico. La marcatura CE, richiesta inizialmente solo per, giocattoli, è stata recentemente estesa a numerose categorie di prodotti, influenzando i produttori, i distributori e gli utenti.  Le informazioni sulle "disposizioni europee" sono spesso frammentarie e generiche, a volte non corrette. Questa documentazione  si propone di fornire un contributo alla corretta divulgazione dei principi che sono alla base di una corretta conoscenza ed applicazione delle direttive europee.

Vale la pena in proposito incordare che, tramite le leggi di recepimento, le direttive europee sono destinate a sostituire la legislazione vigente in materia nei paesi dell'Unione Europea.

 

2. Le direttive

Le direttive costituiscono la fonte principale del nuovo diritto europeo e sono lo strumento per eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi. Le barriere di carattere tecnico, derivanti dalle legislazioni nazionali, avrebbero infatti vanificato l'eliminazione delle barriere doganali e finanziarie per la creazione del Mercato Comune Europeo.  Sarebbe stata cioè compromessa la libera circolazione dei prodotti (si pensi al periodo in cui le disposizioni del DPR 547/55 hanno impedito il commercio nel nostro paese degli apparecchi elettrici di classe 11, poiché non avevano il morsetto di terra).

Le direttive europee consentono, tra l'altro, un’armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia di sicurezza dei prodotti.  Tali direttive godono della obbligatorietà del recepimento. Gli stati membri devono cioè recepire nella propria legislazione il contenuto delle direttive stesse e nel contempo devono abrogare le eventuali disposizioni in contrasto.

 

3. Il nuovo approccio

Nonostante le buone intenzioni e l'emissione delle direttive, I'eliminazione degli ostacoli agli scambi era molto lenta.  Infatti le direttive emesse fino al 1985:

- avevano un campo di applicazione limitato,

- dovevano essere approvate all’unanimità,

- contenevano prescrizioni tecniche obbligatorie,

- la loro applicazione ai prodotti immessi sul mercato interno era spesso facoltativa.

 

Si pensi alla difficoltà di ottenere l’unanimità su ogni dettaglio di carattere tecnico e al lavoro necessario per adattare continuamente le direttive, e di conseguenza le legislazioni nazionali, al progresso tecnologico, avendo congelato nel testo di legge le prescrizioni tecniche.  Il salto di qualità è avvenuto nel maggio 1985 quando è stata adottata la risoluzione relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e di normazione.

Innanzi tutto è stato emendato l'art. 100 del trattato di Roma, in modo che per l'adozione delle direttive di carattere tecnico fosse sufficiente la maggioranza qualificata; inoltre è stata modificata la filosofia di base delle direttive tecniche secondo il cosiddetto nuovo approccio.

 

Una direttiva europea secondo il nuovo approccio ha le seguenti caratteristiche:

·     vasto campo di applicazione

·     obbligatorietà degli elementi essenziali,

·     rinvio alle norme e presunzione di conformità,

·     armonizzazione totale,

·      marcatura CE.

 

Vasto campo di applicazione

La direttiva si deve riferire ad un'ampia categoria di prodotti; uno stesso prodotto può tuttavia ricadere in più direttive, ad esempio un utensile elettrico è soggetto alla direttiva macchine, alla direttiva bassa tensione e alla direttiva compatibilità elettromagnetica.

 

Obbligatorietà degli elementi essenziali

I prodotti soggetti ad una direttiva devono obbligatoriamente rispondere agli elementi essenziali indicati nella direttiva stessa, Ad esempio di sicurezza. di risparmio energetico, di rispetto dell'ambiente. ecc. Il soddisfacimento degli elementi essenziali costituisce il solo aspetto obbligatorio. penalmente perseguibile in accordo con a legge di recepimento della direttiva. In altri termini, chi immette un prodotto sul mercato ha l'obbligo giuridico di rispettare gli elementi essenziali indicati nelle direttive che si applicano a quel prodotto.

Rinvio alle norme e presunzione di conformità

Non c'è alcun obbligo giuridico di rispettare le norme tecniche, I'unico obbligo riguarda, il rispetto degli elementi essenziali indicati nella direttiva.  Tuttavia, se un prodotto soddisfa alle norme armonizzate (CEN-CENELEC) si presume che il prodotto sia conforme ai requisiti essenziali di sicurezza.  In altri termini, il rispetto delle norme tecniche emesse da organismi europei o nazionali, è sufficiente a che il prodotto sia riconosciuto conforme alla direttiva. ma non è necessario .

 

Armonizzazione totale

In passato, prodotti conformi a una direttiva potevano circolare liberamente nei paesi della Comunità. ma sul mercato nazionale potevano essere immessi prodotti non conformi a quella direttiva, con gravi ripercussioni sulla concorrenza.  Secondo il nuovo approccio la direttiva deve conseguire l’armonizzazione totale cioè solo i prodotti conformi alla direttiva possono essere ammessi sul mercato, interno o internazionale.

 

Marcatura CE

Tutte le direttive nuovo approccio prevedono la marcatura CE dei prodotti.  La marcatura CE. di cui si parla al punto seguente. è senza dubbio l'innovazione più appariscente ed è destinata a determinare variazioni sostanziali nei comportamenti dei produttori, degli importatori, dei commercianti e dei consumatori.

 

Nel settore tecnico le direttive nuovo approccio coprono attualmente i seguenti settori:

- giocattoli,

- apparecchi elettrici a bassa tensione

- compatibilità elettromagnetica,

- macchine,

- terminali per telecomunicazione.

- dispositivi medici attivi impiantabili,

- prodotti da costruzione,

- apparecchi a pressione,

- apparecchi a gas,

- caldaie,

- equipaggiamenti di protezione individuali, - strumenti di pesatura,

- dispositivi medici,

- apparecchi antideflagranti.

 

 

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Mari 10/28/2011 10:50


Me lo leggo con calma stasera. Anch'io seguo le direttive Ue per l'importanza che hanno sulla legislazione dell'immigrazione. Grazie. Sempre molto molto utile quello che scrivi:-)))


Laura 10/28/2011 09:21


Un tuffo nel passato :-)