Genesi dell' archivio storico dell'Alfa Romeo

Pubblicato il da Lavia

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Erano gli inizi degli anno '80 e l'ALFA ROMEO iniziava un lavoro di recupero della storia dell'azienda grazie al diffondersi dei primi computer .. È interessante rileggere questo articolo, scritto con enfasi avveniristica, quasi  trentanni dopo.

 

Sarà il più moderno archivio storico computerizzato messo a disposizione del pubblico da una grande azienda italiana. Quando il lavoro dei professori Valerio Castronovo e Sergio Zaninelli risulterà completato, basterà utilizzare un videoterminale per sapere tutto o quasi su 75 anni di storia dell' Alfa Romeo.

La decisione della casa di Arese ha un solo precedente, quello dell' Ansaldo. "All' estero - spiega Castronovo - questa impostazione ha perlomeno 50-60 anni di tradizione dietro le spalle. Purtroppo in Italia molte imprese e associazioni di categoria non soltanto hanno ritenuto una perdita di tempo interessarsi alla salvaguardia del loro patrimonio archivistico, ma hanno fatto di tutto per scoraggiare la ricerca storica sullo sviluppo industriale del nostro paese".

L' iniziativa patrocinata dall' Alfa è stata ratificata con un accordo firmato fra l' azienda e il Centro di documentazione storica ed economica dell' impresa pubblica. Sotto la direzione di Zaninelli e Castronovo, inizierà quindi un lungo lavoro di raccolta e riordino degli archivi aziendali. La "ricognizione" si baserà anche su fonti esterne: banche, Camere di Commercio, archivi parlamentari e dello Stato. Lo scopo è ricostruire di prima mano tutta la vita di una grande azienda, compresi i rapporti con la realtà economica e sociale del tempo. In particolare, bisognerà ottenere le informazioni che riguardano il periodo della seconda guerra mondiale, quando l' Alfa fu bombardata e gran parte della documentazione distrutta. Il lavoro dell' èquipe di studiosi punterà anche sulla testimonianza diretta di coloro che sono depositari della "memoria storica" della grande azienda milanese. Si tratta di dirigenti, amministratori, tecnici, sindacalisti e semplici lavoratori. La ricerca potrà basarsi su quanto è stato già raccolto dalla direzione dell' Alfa all' interno del museo di Arese e dal centro aziendale di documentazione storica. Una mole notevole di documenti, fotografie e filmati relativi al periodo che va dal 1910, anno di fondazione della società, fino ai nostri giorni. Fra gli obiettivi che si pone il nuovo archivio storico dell' Alfa, c' è quello della massima divulgazione delle informazioni. Non si vuole costituire un centro a uso e consumo di pochi professori. Lo scopo è quello di aprire le porte alla scuola, a studiosi delle più diverse discipline, alla stampa, a tecnici e professionisti. "Le informazioni raccolte - precisa Castronovo - possono essere utilizzate ad esempio da urbanisti e architetti per quanto riguarda gli edifici. Oppure dagli economisti. O anche dai sociologi interessati all' organizzazione del lavoro e alla formazione delle decisioni all' interno di una grande impresa". La politica della "casa di vetro" adottata dall' Alfa per la propria documentazione storica ha come precedenti l' esempio della Banca Commerciale o della Terni. Ma saranno soltanto la casa di Arese e l' Ansaldo a mantenere gli archivi all' interno dell' impresa, invece di cederli ad organismi pubblici. Una scelta quest' ultima adottata in Inghilterra già da molti anni. "La via inglese - spiega Castronovo - mi sembra la più pratica perchè consente una stretta collaborazione fra direzione d' impresa, studiosi e sovrintendenze archivistiche di Stato e perchè permette alle imprese di conservare presso la propria sede gli archivi e di utilizzarli sia a fini scientifici che aziendali". Il lavoro che sarà svolto all' interno dell' Alfa Romeo verrà basato in gran parte sulla raccolta di brevetti, immagini e prodotti che testimonino l' evoluzione della tecnica dell' automobile, ma anche dell' organizzazione produttiva, linee di montaggio in testa. Una cura particolare sarà destinata all' esame dei rapporti fra azienda e sindacato che da anni fanno della casa di Arese un "laboratorio politico" originale sia per gli scontri che per le soluzioni escogitate nei conflitti di lavoro. A giudizio di Castronovo, l' opera di riordino e organizzazione di tutto il materiale durerà non meno di tre anni. Ma il risultato dovrebbe essere all' avanguardia nel settore degli studi storici

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Laura 02/25/2012 23:08

Non sapevo si stesse lavorando a un progetto del genere.:-)

Lavia 02/27/2012 04:45



È roba vecchia Laura :-))  Però a me, che sono un po' nostalgica, mi piace sempre andare a ripescare, almeno per rinverdire la memoria !!



Monica C. 02/25/2012 03:35

che posso dire... visto che abito ad arese posso solo apprezzare il bellissimo e esauriente articolo... peccato che ora l'uso dell'area dismessa dell'alfa sia motivo di battaglia politica fra i
candidati sindaci... speriamo che l'area sia a breve ben valorizzata e che anche il museo trovi la sua collocazione più consona: ora è inserito in un contesto inavvicinabile...

Lavia 02/27/2012 04:47



Ma dai.. allora bisognava intervistare te, che sicuramente ne sai di iù che un osservatore esterno. Pensa in soli 30 anni come sono cambiate le cose. Tant energie, tanti sogni, poi c'è sempre chi
riesce a disfare tutto .. e non a caso..  mah ..