GENESI DELLA DIRETTIVA “MACCHINE”

Pubblicato il da Lavia

Negli anni ‘60 l’armonizzazione delle normative nazionali che disciplinavano il settore economico delle apparecchiature meccaniche era sta giudicata un obiettivo prioritario nell’ambito dei primi grandi programmi di eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nella CE.

Un decennio più tardi, due progetti di direttiva quadro erano stati elaborati dalla Commissione ed erano stati adottati un certo numero di direttive riguardanti macchinari specifici; allo stesso tempo, tuttavia, si manifestanvano con sempre maggior chiarezza tutte le difficoltà connesse con il tipo di arminizzazione prevista, la quale, per essere efficace, doveva inserire nelle direttive tutti i principi della tecnica relativa alla sicurezza per ogni categoria di macchinari, compito questo in pratica irrealizzabile dal momento che perfino a livello di singolo Stato membro tali elementi erano tutt’altro che chiaramente stabiliti.

La direttiva macchine agisce in un settore in cui è sempre stata massima la divergenza tra le legislazioni nazionali preesistenti. D’altro canto, i fabbricanti di macchinari, nel tentativo di agevolare gli scambi ed ampliare le serie di produzione, avevano cercato di dare via al processo di normalizzazione internazionale.

Ben presto, tuttavia in sede ISO, è stata constatata l’incapacità delle parti in causa di addivenire ad un accordo sul contenuto di norme che erano pensabili solo in presenza di una comune idea di sicurezza -specie a livello legislativo- di fatto inesistente.

La normalizzazione internazionale si è limitata pertanto il più delle volte a pubblicare norme in materia di nomenclatura, di concetti generali o di metodi di prova, lasciando da parte quanto riguardava le prescrizioni atte a fissare i livelli di sicurezza.

Quando è stata avviata l’elaborazione di quella che sarebbe stata la direttiva “sicurezza macchine”, è risultata palese l’accettazione della normalizzazione da parte delle autorità nazionali responsabili della sicurezza sul posto di lavoro, e i lavori di normalizzazione a livello europeo hanno suscitato un interesse senza precedenti.

In seno al comitato di programmazione trasformatosi in seguito in BTS 2 (Bureau technique sectoriel “Génie mécanique” -Ufficio tecnico settoriale “Ingegneria meccanica”), il CEN è così riuscito ad elaborare un sistema organico di criteri, un programma globale di lavoro ed un calendario dei diversi interventi necessari. Per l’entrata in vigore della direttiva 89/392/CEE, fissata al 1° gennaio 1993, era previsto un periodo transitorio fino al 31 dicembre 1994, durante il quale gli stati membri erano tenuti ad accettare i macchinari conformi alle regolamentazioni nazionali in vigore al 31 dicembre1992.

La direttiva 91/368/CEE modifica la direttiva generale inserendovi i macchinari che comportano rischi in quanto effettuano operazioni di sollevamento e/o sono mobili.

Per le macchine o le apparecchiature già disciplinate dalle direttive emanate in base alla precedente strategia (carrelli industriali, struttura di protezione contro ribaltamento o caduta di oggeti, ecc.) l’entrata in vigore fu spostata al 1° luglio 1995 con un periodo transitorio previsto fino al 31 dicembre 1995.

Assieme allo strumento comunitario che disciplina i “prodotti da costruzione” nel settore edilizio, trattasi di una delle direttive dal campo di applicazione più vasto, e di conseguenza, destinata ad avere l’effetto maggiore sulla realizzazione di mercato interno.

Si applica infatti a tutte le macchine e, quindi, a qualsiasi insieme di pezzi o di organi, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro, eventualmente con azionatori, con circuiti di comando o di potenza, ecc .. connessi solidalmente per una applicazione ben determinata, segnatamente per la trasformazione, il trattamento, lo spostamento e il condizionamento di un materiale.

 

La direttiva del 1995 contiene l'ALLEGATO I che riporta una serie di  REQUISITI ESSENZIALI per le macchine.

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Serena 05/24/2012 00:29

storia molto interessante...:)

Rossana 05/10/2012 11:01

Non ci capisco un acca di ste cose ma ti faccio una saluto ;)

Naly 05/09/2012 13:20

Ne sai troppe! Complimenti per il post