Il certificatore energetico, una nuova figura professionale

Pubblicato il da Lavia

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Il Certificatore Energetico è un tecnico professionista iscritto all’albo professionale dedicato ed è abilitato alla certificazione energetica degli edifici; dal 2009 la legge prevede che ciascun edificio sia corredato da regolare attestato di certificazione energetica, rilasciato da un tecnico abilitato.

Per diventare Certificatore Energetico bisogna essere in possesso di una laurea o diploma da tecnico scientifico: laurea in ingegneria, architettura, chimica, scienze e tecnologie agrarie, matematica, diploma di perito industriale, geometra, perito agrario. In tutti i casi è obbligatorio frequentare e superare (con esame finale) un corso della durata di circa 70/80 ore tenuto da enti regionali, quindi, registrarsi nell’apposito albo.

Ogni regione impone i propri requisiti minimi, seguendo però le linee guida nazionali varate nel D.L. 75/2013.

Il Certificatore Energetico deve essere in grado di redigere una relazione sullo stato energetico dell’edificio raccogliendo dati energetici relativi alla costruzione, comprendendo gli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, la struttura (spessore delle pareti, rivestimenti e quant’altro), le eventuali fonti di energia rinnovabili (es. impianto fotovoltaico), la posizione dell’edificio, il clima e la sua influenza sulla struttura, impianti di illuminazione ed eventualmente di climatizzazione.

Elaborando i dati raccolti, il tecnico stabilirà l’effettivo fabbisogno dell’edificio, riportando dati a riguardo della giusta taratura dei vai impianti affinché si possa ottenere una temperatura climatica costante di circa 20° espressa in chilowattora al metro quadro (kWh/m2), cercando di ridurre le emissioni di CO2 , fornendo le indicazioni per ridurre al minimo i consumi e ottimizzare l’efficienza energetica.

Al termine di questo studio redigerà l’attestato di certificazione energetica (A.C.E.) dell’edificio che, come nel caso degli elettrodomestici, recherà una lettera a secondo del voto ottenuto: un edificio di classe A avrà un ottimo impatto energetico e bassi consumi rispetto a uno di classe G.

Questo attestato è importante solo al fine di ottenere sgravi fiscali in ambito di ristrutturazioni ma anche in ogni transazione dell’immobile, è un documento obbligatorio sia che si tratti di una vendita, che di un affitto; nei nuovi edifici viene redatto assieme all’infinità di documenti che contornano ogni nuova costruzione, così come nei casi delle ristrutturazioni mentre,  su edifici già datati, servirà interpellare un Certificatore Energetico, qualora ci si imbattesse, per esempio, in un rogito.

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Laura 12/22/2013 20:57

Interessante questa nuova professione... non la conoscevo!

monica c. 12/19/2013 18:45

speriamo qualcuno trovi lavoro..