La civiltà dell'empatia, nel mondo in crisi

Pubblicato il da Lavia

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Una visione radicalmente nuova della natura umana sta emergendo dal progredire dello studio delle scienze biologiche e cognitive, creando conseguentemente diverse polemiche sulla portata di nuove scoperte, come quelle recentemente registrate nel campo della scienza del cervello e dello sviluppo del bambino.

Queste scoperte costringono a ripensare la vecchia credenza che gli esseri umani sono, per natura, aggressivi, materialisti, utilitaristi, e auto-interessati, poichè dimostrano che siamo una specie fondamentalmente empatica e questo comporta conseguenze profonde e di vasta portata per la società.

Queste nuove conoscenze della natura umana aprono la porta ad una rilettura storica dell'evoluzione della società, rivelando la drammatica storia dello sviluppo dell'empatia umana a partire dal nascere delle grandi civiltà religiose, passando per l'età ideologica che ha dominato i secoli XVIII e XIX, l'era psicologica che ha caratterizzato gran parte del ventesimo secolo, e l'emergente epoca drammaturgica emergente nel ventunesimo secolo.

Anche un'analisi della storia economica, rivista secondo un punto di vista dell'empatia, permette di scoprire nuovi modi di interpretare la realtà, che prima non si potevano apprezzare. 

Al centro stesso della storia umana quello che si può osservare è il rapporto paradossale tra empatia ed entropia.

Nel corso della storia nuovi regimi energetici hanno registrato una convergenza con le rivoluzioni dei sistemi comunicazione definendo la creazione di società sempre più complesse.

Le civiltà più tecnologicamente avanzate, a loro volta, hanno portato ad un aumento della sensibilità empatica in più persone e ampliato la coscienza umana. Ma ambienti sempre più complessi richiedono sempre più energia velocizzando l'esaurimento delle risorse.

L'ironia è che la presa di coscienza empatica è stata resa possibile da un sempre maggiore consumo di energia della Terra e di altre risorse, provocando un drammatico deterioramento della salute del pianeta.

La prospettiva inquietante è che l'avvicinarsi della realizzazione di una forma di empatia globale sia interconnessa con un'alta intensità energetica, ovvero una forte entropia crescente che minaccia il catastrofico cambiamento climatico e la nostra stessa esistenza.

Risolvere il paradosso empatia/entropia sarà probabilmente la prova critica di capacità della nostra specie di sopravvivere e prosperare sulla Terra in futuro.

Questo richiederà un ripensamento fondamentale dei nostri modelli filosofici, economici, e sociali.

 

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