Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna

Pubblicato il da Lavia

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Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna è situato nella Fornace Galotti “Battiferro” e ha lo scopo di documentare e valorizzare lo sviluppo economico e produttivo della città, sia in età moderna che contemporanea; presente dal 1997 ha una superficie espositiva di 3000 metri quadrati distribuiti su 3 piani mentre, in una costruzione laterale sono ospitate la biblioteca, l’archivio, gli uffici e una sala destinata a mostre temporanee.

Macchinari, plastici, strumenti scientifici e molto altro è parte di questa opera grandiosa che al suo interno racchiude oltre 1000 pezzi.

Tra le collezioni storiche si possono ammirare la Collezione Giovanni Aldini con strumentazioni per la misurazione dell’elettricità, modelli di impianti produttivi, macchinari e altri oggetti quali un batrasoscopio, un apparecchio per elettrolisi e un torchio idraulico. La Collezione “Scuole Tecniche Bolognesi” raccoglie sia lasciti delle suddette scuole, sia lasciti di Luigi Valeriani con mulini, motori, calibri e molto altro; la Collezione Gabinetto Aldini di Fisica e Chimica applicata si compone di strumentazioni di meccanica, fisica, ottica, acustica ed elettricità oltre a numerosi altri pezzi (per un totale di 362 derivanti dal Gabinetto o acquistati da altri costruttori).

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Ultima Collezione storica è quella degli Istituti Aldini-Valeriani con utensili, macchine e strumenti di lavoro, apparecchi lasciati al museo e apparecchiature provenienti dalle officine di specializzazione industriale, tecnico-industriale e per le Arti e i Mestieri.

Tra i tanti oggetti e strumenti in esposizione al museo si possono osservare macchinari per la dosatura, l’imballaggio e il confezionamento, appartenuti (o ancora appartenenti ma dati in prestito) alle realtà produttive del territorio bolognese; gli appassionati di motori non potranno non apprezzare motociclette e componentistiche per automobili con l’esposizione di un modello di produzione Maserati che varia di anno in anno.

Da aggiungere ci sono una serie di oggetti realizzati da ditte che producono parti per aziende più grandi (motori Minarelli, molle, pompe benzina, telai, forcelle…), una raccolta di strumentazioni elettromedicali che raccontano la storia e l’evoluzione del settore, modelli di macchinari, luoghi di lavoro, strutture e bei plastici che raccontano l’evoluzione della realtà produttiva a partire dal Medioevo.

Il museo offre anche una seri di eventi e intrattenimenti destinati sia a un pubblico adulto che a un pubblico più giovane riservando in quest’ultimo caso, spazi destinati a laboratori in modo da stimolare una partecipazione più attiva e coinvolgente.

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Laura 06/20/2014 11:55

Mio marito impazzirebbe entrando in questo museo... lo immagino già lanciarsi in spiegazioni di cui non capirei nulla ;-)